Quello più serio sembrava spuntato il 5 novembre: «Benvenuti! Questo è il mio Twitter account ufficiale. Grazie a coloro che vorranno seguirmi. Sergio Marchionne», diceva uno dei messaggi, tradotto pure in inglese.
Tratti in inganno 130 utenti, che subito sono diventati follower dell'amministrartore delegato di Fiat.

Il finto Sergio ha scritto proprio l'8 novembre: «Vi è piaciuta la pubblicità oggi sui giornali? Fabbrica italiana, presa per il culo pure».
«RIBOLLITA, CHE SCHIFO». In passato aveva attaccato Renzi: «La ribollita mi fa schifo», sulla scia della polemica sulla città di Firenze. Una polemica che peraltro Marchionne ha smentito attraverso un'intera pagina del quotidiano La Nazione uscita il 1 novembre.
Anche il primo tweet a ottobre fu emblematico: «Per la prima volta il numero delle bici vendute ha superato quello delle auto. Tocca fare una Panda a due ruote».
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