La battaglia politica per le primarie si gioca anche in modo sporco.
Almeno così sembra sellendo il Fatto Quotidiano e Giornalettismo.
Come scrivono sul sito on line de Il Fatto quotidiano Erika Crispo e Cosimo Lanzo,
tra il settembre e l’ottobre 2012 sono stati creati moltissimi profili falsi di utenti twitter nati appositamente per andare contro Matteo Renzi.
Il blogger Mattia Marasco è stato il primo a dare l'annuncio, poi ripreso da Wired.
Cosa ci fa dire che sono Fake, cioè profili falsi? Ciò che anche noi di reporthefakes abbiamo scritto più volte: studiando le caratteristiche dei suddetti profili “anti-Renzi” ci accorgiamo da subito che son stati creati da poco tempo, tutti pubblicao gli stessi
messaggi e gli stessi retweet nello stesso momento condividendo lo stesso
contenuto politico.
Se ognuno di loro ha twittato 100 volte circa, dall'altra parte appaiono un alto numero di follower (più di 1000).
La più classica delle attività denominata in gergo bombing.
Sempre secondo Wired,
“andando a sbirciare tra i following e i follower degli account sospetti
si individua un numero consistente di ovetti, profili senza la foto del
proprietario, fra i primi parametri utilizzati per verificare se un
utente è reale o meno”.
Non sono altro che Bot, creati ad hoc per
rimpolpare e rendere “importante” l’utente che usa l’account twitter.
Infatti basta fare un controllo su Google images caricando la foto dei loro
avatar ed ecco comparire in quasi tutti i casi “sospetti” altre foto su
altre pagine. @AlfonsoDeVecchi è un piccolo imprenditore edile umbro e vive a Terni. Offline è Bartolo Ambrosione, mossiere a Siena ed ex atleta olimpionico.
@LuigiVacci è Marco Visi consigliere nella squadra di pallavolo Scandicci.
@alessandrosoro6 è veramente camionista, ma nella vita reale si chiama Mirko.
@AgneseRosolino è in realtà perlomeno nella foto Agnese Claisse,
figlia di Laura Morante.

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